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Musei – Castel Sant’Angelo

Ivan Berdini 22 Luglio 2018 4 minuti letti
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Castel Sant’Angelo è uno dei simboli di Roma ed è probabilmente uno dei castelli più riconoscibili del mondo. Ma come molte cose a Roma non è ciò che sembra, infatti non è sempre stato una fortezza e il suo scopo originario era ben diverso da quello che tutti conosciamo.

Castal Sant’angelo dalla riva opposta del Tevere, è visibile anche l’omonimo ponte (Di Sergio D’Afflitto, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64983838)

Castel Sant’Angelo è una fortezza che si trova all’interno del centro storico di Roma, sulla riva settentrionale del fiume Tevere e vicino al Vaticano. Proprio davanti il fiume è attraversato dall’omonimo ponte monumentale, famoso per le grandi statue di angeli che lo adornano.

Castel Sant’Angelo come mausoleo imperiale

Quello che ora è un castello fu costruito con scopi completamente diversi. Fu fatto edificare dall’imperatore Adriano nell’anno 123, per fungere da mausoleo per sé e per i suoi successori. Per collegarlo al resto della città fu realizzato il ponte Elio, che è ancora in piedi con il nome di Ponte Sant’Angelo.

Ricostruzione del Mausoleo di Adriano ospitata nel Museo della Civiltà Romana di Roma (Di Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France – Maquette du Mausolée d’Hadrien (musée de la civilisation romaine, Rome), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24668982)

L’aspetto originario del mausoleo era molto diverso dall’attuale. La base quadrata era rivestita di marmo e sulla sommità si trovava un tamburo cilindrico ben visibile ancora oggi oltre la cinta muraria. Sopra si trovava un tumulo di terra alberato, sormontato da una quadriga in bronzo guidata dall’imperatore Adriano. La camera spolcrale era realizzata all’interno del tamburo ed è visibile ancora oggi, in epoca imperiale vi si poteva accedere per mezzo di scale elicoidali.

All’interno hanno riposato per secoli i resti degli imperatori Adriano, Antonino Pio, Lucio Elio Cesare, Commodo, Marco Aurelio, Settimio Severo, Geta e Caracalla, con relative consorti e alcuni dei loro figli.

Da Mausoleo a fortezza

Il destino della Mole Adriana andò di pari passo con quello di Roma e del suo impero, condividendone il declino.

L’imperatore Romano d’Occidente Onorio incluse il mausoleo in un ampliamento delle Mura Aureliane, iniziando la sua conversione in una fortificazione difensiva. L’idea di Onorio si rivelò giusta, infatti Castel Sant’Angelo fu essenziale per difendere la città durate il sacco di Visigoti di Alarico (410) e dei Vandali di Genserico (455). Nel corso dei secoli il castello ha subito molte modifiche fino a diventare di importanza fondamentale per il papa vista la sua vicinanza al Vaticano.  Papa Niccolò III aggiunse il celebre passetto nel XIII secolo, cioè un passaggio rialzato di circa ottocento metri che collegava il castello direttamente allo studio del papa, in modo che all’occorrenza potesse rifugiarsi nella fortezza.

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Castel Sant’Angelo ha ospitato anche un carcere e sontuosi appartamenti papali, anche nello stesso momento. Particolarmente terribile era la cella chiamata “San Marocco”, in cui il condannato veniva calato dall’alto e non aveva lo spazio nemmeno per distendersi.

Celebri ospiti delle sue celle furono Giuseppe Balsamo, detto conte di Cagliostro; Giordano Bruno e molti patrioti italiani durante il risorgimento. Addirittura vi fu imprigionato anche il cadinale Giovanni Battista Orsini, accusato da papa Alessandro VI (al secolo, Rodrigo Borgia) di aver cercato di avvelenarlo.

Castel Sant’Angelo oggi

Dopo l’unità d’Italia e la fine del governo pontificio su Roma, il castello ha perso la sua funzione difensiva, tuttavia mantiene intatto tutto il suo valore storico.

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Attualmente ospita un museo che contiene moltissime opere d’arte di notevole importanza storica, insieme ad antiche armi di ogni epoca degli ultimi 2000 anni. Il percorso di visita comprende anche l’antica camera sepolcrale, visibile durante l’ascesa nella galleria d’ingresso scavata nel tamburo che attraversa trasversalmente il vano. Notevole è anche la vista su Roma che si può ammirare dai piani alti del castello.

In definitiva consiglio di visitare questo castello unico al mondo, in caso di una visita a Roma. Maggiori informazioni sono disponibili qui e qui. Di seguito lascio alcune gallerie fotografiche che danno una pallida idea della bellezza di Castel Sant’Angelo.

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Ivan Berdini

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Zoologo e appassionato di fotografia. Sviluppatore per necessità

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