Roma – Il Giardino delle Cascate

Per quanto complicato, il 2021 può essere ricordato a Roma come l’anno di un grande ritorno: quello del Giardino delle Cascate, un parco che è rimasto chiuso per sessanta lunghi anni.

Il Giardino

Questo giardino non è un’area a sé stante, ma fa parte del ben più grande Parco Centrare del Lago (di cui abbiamo già parlato qui) e conosciuto dai romani come “laghetto dell’EUR”.

Il Giardino delle Cascate, con il Palalottomatica sullo sfondo

Si tratta di un’area verde urbana in cui è stato costruito un fiume artificiale, con tre ponti, uno stagno e ben due cascate artificiali. Il tutto è arricchito da numerosi giochi d’acqua circondati da rose bianche. Il giardino si sviluppa al centro del lato meridionale del lago, dove le due carreggiate della via Cristoforo Colombo si separano e alla base del Palalottomatica (già Palazzo dello Sport).

La storia del giardino

Il Giardino delle Cascate fu costruito tra il 1955 e il 1961, su progetto dell’architetto italiano Raffaele De Vico. Il progetto aveva lo scopo di recuperare l’area dell’EUR, la cui costruizione era iniziata nel 1937 per la mai avvenuta Esposizione Universale del 1942, in modo da poterla convertire in uno dei teatri in cui si sarebbero svolte le olimpiadi di Roma del 1960.

Inaugurato nel 1961, è rimasto poi chiuso al pubblico per 60 lunghi anni, passando anche per periodi di abbandono che ne hanno intaccato la bellezza. La riapertura al pubblico, dopo un massiccio restauro, è avvenuta nel febbraio del 2021.

Per chi si trova a Roma è certamente un luogo da visitare, anzi si tratta forse dell’area più affascinante del già bellissimo Parco Centrale del Lago. Tutto il parco e specialmente il Giardino delle Cascate, rappresentano perfettamente una delle caratteristiche uniche della città di Roma: la capacità di rinascere sempre dalle proprie ceneri. In questo caso la capacità di tornare a splendere dopo essere stato devastato da una guerra e abbandonato per decenni.

Concludo con alcune foto scattete da me presso il giardino, sperando che ti facciano venire voglia di visitarlo.

Ho realizzato anche un breve video:

Ivan Berdini

Zoologo e appassionato di fotografia