Vai al contenuto
IvanBerdini.it

IvanBerdini.it

Il punto di vista di un naturalista

Menu principale
  • Privacy Policy
  • Chi sono
  • Bufale
  • Libri
  • Editoriali
  • Natura
    • Ambiente
    • Animali
    • Minerali
    • Piante
  • Scienza
    • Biologia
    • Conservazione
    • Geologia
  • Veri Misteri
  • Viaggi ed escursioni
    • Escursioni
    • Musei
    • Parchi
  • Fotografia
  • Home
  • 2016
  • Luglio
  • 19
  • Qual è il più grande animale del mondo?
  • Biologia
  • Natura
  • Scienza
  • Storia

Qual è il più grande animale del mondo?

Ivan Berdini 19 Luglio 2016 3 minuti letti
Blue_Whale_001_body_bw

Vi siete mai chiesti quale sia l’animale più grande esistente?

Blue_Whale_001_body_bw

La balenottera azzurra (Balenoptera musculus, Linnaeus 1758) è un cetaceo appartenente al sottordine dei misticeti, ovvero il gruppo di mammiferi marini dotati di fanoni. Queste interessanti strutture, i fanoni, sono dei filamenti che si trovano nelle bocche di questi animali al posto dei denti. Sono ricchi di cheratina (la stessa proteina che si trova in peli e unghie), che dona loro una certa elasticità. Essi sono usati dall’animale per nutrirsti filtrando l’acqua e trattenendo i piccoli animali che costituiscono le prede dei misticeti, che in gran parte sono dei piccoli crostacei chiamati krill.

Fanoni di un misticeto

Anche le famose megattere (Megaptera norvaeangliae, Borowski 1781) appartengono ai misticeti e si nutrono di krill, come quasi tutte le balene. Il resto dei cetacei invece fa parte del sottordine degli odontoceti, che sono privi di fanoni e hanno dei denti adatti al consumo di pesci, uccelli o altri mammiferi marini. Sono odontoceti per esempio le orche, i delfini e i capodogli.

La balonottera azzurra può raggiungere i 33 metri di lunghezza, per un peso di 180 tonnellate. Questi numeri impressionanti ne fanno l’animale più lungo e pesante attualmente esistente, ma non solo: è probabile che sia l’animale più grande finora scoperto. Infatti anche i grandi rettili marini coevi dei dinosauri, nonché gli stessi dinosauri, non raggiungevano la lunghezza e la massa di una B. musculus. Per la verità ci sarebbero dei dinosauri che potrebbero essere stati più pesanti e più lunghi, come per esempio certi sauropodi, ma sono solo delle stime basate sulle proporzioni delle poche ossa ritrovate di queste specie, quindi sono da prendere con le dovute cautele.

In effetti non è impossibile che tali stime siano esatte, semplicemente non si può essere sicuri finché non saranno trovati altri reperti fossili di quelle specie, che al momento sono piuttosto esigui. Non si può nemmeno escludere a priori l’esistenza di una specie ancora più grande che non è ancora mai stata scoperta perché non sono mai state trovate tracce fossili, ma comunque è una possibilità molto improbabile.

Confronto dimensionale tra una balenottera azzurra e un sub

La balenottera azzurra purtroppo è attualmente a rischio di estinzione secondo la IUCN. La caccia cui questa specie è stata sottoposta fino alla metà del XX secolo le è stata quasi fatale, ma fortunatamente è stata messa sotto protezione nel 1966 e quindi la popolazione ha ripreso ad aumentare. Con un po’ di impegno la specie potrebbe cessare di essere a rischio nel corso di questo secolo.

Esistono ben quattro sottospecie di balenottera azzurra, diffuse in tutti mari del monto tranne Artico e Mediterraneo. Una delle popolazioni più grandi attualmente si trova nelle acque che circondano l’Antartide.

Informazioni sull'autore

Ivan Berdini

Administrator

Zoologo e appassionato di fotografia. Sviluppatore per necessità

Visita il sito web Visualizza tutti gli articoli

Correlati

Navigazione articolo

Precedente: Musei – Il Museo Civico di Zoologia di Roma
Successivo: Viaggio nel “mistero” – Che cos’è un mistero?

Storie correlate

822px-Advanced_Test_Reactor
  • Ambiente
  • Editoriali
  • Fisica
  • Scienza

Perché sono a favore dell’energia nucleare

Ivan Berdini 4 Luglio 2023
960px-Ferula_assa-foetida_-_Kyzylkum_2
  • Ambiente
  • Archeologia
  • Biologia
  • Natura
  • Piante
  • Scienza
  • Storia

Ritrovato il silfio, la pianta preziosissima del’antica Roma?

Ivan Berdini 18 Novembre 2022
1280px-Piero_Angela_16153621128
  • Editoriali
  • Libri
  • Scienza

Addio, Piero. E grazie di tutto

Ivan Berdini 18 Agosto 2022

Privacy Policy

Privacy Policy

Seguimi sui social

  • Instagram
  • 500px
  • LinkedIn

Articoli recenti

  • Questo sito non è abbandonato!
  • Perché sono a favore dell’energia nucleare
  • Ritrovato il silfio, la pianta preziosissima del’antica Roma?
  • Addio, Piero. E grazie di tutto
  • Ho deciso di abbandonare i social, a cominciare da Facebook
Luglio 2016
L M M G V S D
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
« Giu   Ago »

Potresti esserti perso

Immagine WhatsApp 2025-11-05 ore 15.52.09_8fe264ac
  • Editoriali

Questo sito non è abbandonato!

Ivan Berdini 7 Novembre 2025
822px-Advanced_Test_Reactor
  • Ambiente
  • Editoriali
  • Fisica
  • Scienza

Perché sono a favore dell’energia nucleare

Ivan Berdini 4 Luglio 2023
960px-Ferula_assa-foetida_-_Kyzylkum_2
  • Ambiente
  • Archeologia
  • Biologia
  • Natura
  • Piante
  • Scienza
  • Storia

Ritrovato il silfio, la pianta preziosissima del’antica Roma?

Ivan Berdini 18 Novembre 2022
1280px-Piero_Angela_16153621128
  • Editoriali
  • Libri
  • Scienza

Addio, Piero. E grazie di tutto

Ivan Berdini 18 Agosto 2022

Seguimi

  • Instagram
  • 500px
  • YouTube

Cerca nel sito

Privacy Policy

Privacy Policy
Copyright © All rights reserved. | MoreNews di AF themes.