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Mesoplodon traversii – Il cetaceo misterioso

Ivan Berdini 19 Aprile 2016 3 minuti letti
800px-Mesoplodon_traversii.svg

Il mesoplodonte di Travers (Mesoplodon traversii) è il cetaceo più raro e misterioso del mondo, tanto che fino al 2010 nessuno ne aveva mai visto uno. Si tratta di una storia davvero singolare.

Ricostruzione del mesoplodonte di Travers (Di GYassineMrabetTalk✉Questo file grafico vettoriale è stato creato con Inkscape. – Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22666932)

La storia del Mesoplodon traversii

Sembra incredibile ma fino al 2010 nessuno aveva mai visto un solo esemplare di questa specie, nonostante sia stata descritta addirittura nel XIX secolo. Nel 1872, infatti, una mandibola parziale di questa specie fu trovata su una spiaggia dell’isola di Pitt, in Nuova Zelanda. Il reperto dopo varie peripezie giunse nelle mani di uno zoologo britannico di nome John Edward Gray, il quale chiamò questa specie Mesoplodon traversii in onore di Henry Hammersley Travers, un naturalista neozelandese. Tuttavia per mancanza di altri reperti riconducibili a questa specie, la mandibola fu attribuita a un’altra specie dello stesso genere, Mesoplodon layardii. Una calotta cranica rinvenuta negli anni ’50 sempre in Nuova Zelanda ebbe un destino simile, infatti su attribuita al Mesoplodon gingkodens decenni dopo il ritrovamento.

Nel 1986 fu scoperto un terzo reperto riferibile al M. traversii, sull’isola di Robinson Crusoe in Cile: un cranio privo di mandibola fu trovato sulla spiaggia e in seguito attribuito a una nuova specie, Mesoplodon bahamondi.

Soltato nel 2002 si scoprì che tutti e tre i reperti appartenevano alla stessa specie, M. traversii, attraverso studi morfologici sulle ossa che sono poi stati confermati confrontando il DNA estratto dal loro interno. La specie Mesoplodon bahamondi è stata dichiarata non valida per via delle regole della nomenclatura zoologica: è valido sempre e solo il nome più antico dato a una specie, quindi in questo caso quello attribuito da J. E. Gray.

Da allora questo è considerato il cetaceo più misterioso del mondo, così raro da non essere mai stato visto vivo. Era legittimo pensare che la specie si fosse estinta o fosse prossima a scomparire. Addirittura la IUCN non aveva nessun dato per poterne stimare lo stato di conservazione all’epoca e continua a non averne oggi.

I due esemplari spiaggiati

Qualcosa è cambiato nel 2010, quando furono trovati due cetacei spiaggiati in Nuova Zelanda, anche se purtroppo già morti. Nessuno zoologo interpellato è riuscito a capire che specie fosse esattamente, solo che si trattava del genere Mesoplodon. Ci sono voluti ben due anni per svelare il mistero: nel 2012 i due esemplari sono stati attribuiti a M. traversii grazie alle analisi condotte sul loro DNA, confrontandolo coi campioni estratti dalle ossa che avevano reso possibile la corretta classificazione della specie. L’immagine che si trova all’inizio dell’articolo è solo una ricostruzione: tutt’oggi non esiste una sola fotografia che ritragga questo animale in libertà o anche soltanto vivo, sono disponibili solo tre parziali frammenti ossei e due esemplari ritrovati morti. L’etologia (ossia il comportamento) di questa specie è del tutto sconosciuta come lo è il suo areale di distribuzione, anche se probabilmente è diffuso nel Pacifico meridionale visti i luoghi dei ritrovamenti.

I due esemplari spiaggiati nel 2010 erano una femmina lunga circa 5 metri e il suo piccolo di 3 metri e mezzo, è incredibile che animali così grandi non siano mai stati visti. Se animali di questa taglia riescono a passare inosservati, chissà quanti altri segreti si nascondono negli oceani o nelle regioni più inaccessbili delle terre emerse, è per questo che bisogna continuare a esplorare e a fare ricerca! E no, non è uno spreco di denaro.

P.S. questo è un vero mistero, non è più affascinante di quelli finti di cui la rete abbonda?

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Ivan Berdini

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Zoologo e appassionato di fotografia. Sviluppatore per necessità

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